

Mi sento un po strana. Mi fà strano sentire che per un momento mi sei stato tanto vicino ed ora le nostre strade si dividono. Paura..semplice paura è la mia. Il mio cuore è come un fiore ormai essiccato da troppe cose accadute. Questa forse è la consapevolezza piu dolorosa che si possa avere. Ho imparato però malgrado tutto che la vita è piena di incognite. Di cose che posso accadere o non accadere senza un motivo importante, che posso farci crescere, cambiare. Magari un giorno mi ritroverò a pensare che sono un'altra me. Che il mio modo di vedere le cose è talmente diverso da contemplare anche un nuovo modo di vivere le cose. Sono dispiaciuta di averti deluso in un certo senso. Tu che a differenza mia invece vivi senza paura. Ma non hai chiuso le tue porte al mio cuore e questo è gia tanto. L'amicizia è una cosa molto importante. Se è sincera è un bene prezioso da non dover sprecare assolutamente. Oggi mi prendo una pausa. Son troppo stanca e ho bisogno di riposare. Ho bisogno di far le cose che amo. Gironzolare tra i miei pensieri ed i miei gesti preferiti...di ricordarti con una piccola cosa che sono tanto contenta che nella mia vita ci sia anche tu...
A quelli che in questo momento sono tristi auguro che arrivi il tramonto del vostro giorno triste a portarvi pace ed un nuovo inizio.
Processo Spartacus
Saviano in aula: «È la vittoria dello Stato»
NAPOLI - Mezzogiorno di fuoco contro i Casalesi. Alle 12 e 30 nell'aula bunker cala la parola fine sul processo d'appello contro la feroce camorra di Casal di Principe dopo quattro giorni di camera di consiglio. Colpiti tutti i ras del clan: da Francesco «Sandokan» Schiavone a Francesco Bidognetti ai due latitanti «eccellenti» Antonio Iovane e Pasquale Zagaria. Per loro, per i capi storici e attuali dei Casalesi, ergastolo confermato. Così come ai loro luogotenenti e sicari. In totale sedici provvedimenti di carcere a vita, come chiesto dai pm.
Uniche attenuanti per alcuni collaboratori come Luigi Diana.
In cui mi sembra di essere forte.
Di riuscire ad avere un buon controllo sulle cose.
Un'orientamento di vita corretto perchè impostato sull'onestà, sul coerenza.
Ma si fà presto ad avere un'altra opinione della propria vita.
Basta avere cinque secondi per rifletterci con calma sù.
A tu per tu con te stessa.
Guardarti intorno nei rari momenti in cui sei davvero di fronte a te stessa.
E le paure si fanno avanti, i dubbi risalgono dal lato oscuro infondo al cuore.
Tutto si fa via via meno chiaro,
le cose belle assumono l'aspetto del ripiego.
Dell'accontentarsi per forza.
Negli affetti si insinua il dubbio della menzogna.
Nei successi il tarlo del tradimento.
Penso ai miei giorni
dal risveglio alla mattina con seby che ha bisogno di parlar con me
al lavoro
alle amiche
e ci vedo solo.....
solo la mia incapacità a toccare le persone.
Guardo le mie mani e mi chiedo
perchè non riesci a toccare nessuno?
perchè queste mani restano sempre vuote?
perchè non ci sono abbracci?
dove sono le altre mani che dovrei stringere?
Sò che la mia non è una vita vuota.
Sò che ci sono tante persone che mi amano.
Ma non riesco a cambiare il fatto che mi sento sempre dietro ad un vetro come quel giorno.
Sono lì e guardo fuori mentre piove...aspetto che le gocce smettano di cader giù per poter uscire...ma questo non accade.
Il pensare non fà per me. Riflettere mi lascia troppe porte aperte nella testa, troppe porte che fan bene a restar chiuse.
Per questo amo le persone allegre, estroverse, che hanno sempre un sorriso a cui andar dietro
che sanno sempre dirmi che sono una scema al momento giusto
per poi parlarmi d'altro.
Mi basta questo ed in un istante i pensieri cattivi tornano in soffitta
il venerdì torna venerdì
e l'allegria un sorriso stampato sulla mia faccia.
Buon fine settiama a tutti.
Noi che viviamo di parole. Tante, sparse. A volte gelide, altre infuocate. Tiepidine a sprazzi in questa vita che corre via veloce. Le storie d'amore che il nostro cuore desidera sono un'utopia? Chi ha sale in zucca ci potrebbe dire di si. Ogni storia è imperfetta, anzi più che imperfetta è deludente. Se sopravvive a se stessa è per un progetto comune, un quanto mai solido, ottuso, cocciuto, egoistico legarsi. Poi ci sono i sognatori che ad occhi chiusi percorrono le nostre vite chiedendoti di lasciarli sognare. "Eppur chi non conosce non può capire" come mi diceva oggi un'amante colta in flagrante delitto. Del resto il nostro sport preferito è proprio questo...sentire, vivere, provare, godere. Andare come barche portare dal vento in tutti i mari possibili. Approdare poi in una terra dove trovar ristoro alle giornate afose sotto il sole cocente. Non saprei proprio da dove mi venga fuori così all'improvviso tutta sta flemma inusuale per me. Le donnine cambiano. Trovano che l'estate all'improvviso sia arrivata ancora. Insolitamente fresca, bella, per farsi pacatamente gustare. Se manca qualcosa in tutto questo è quella risatina che trovo troppo sicura di sè..troppo schietta e seducente per non mancarti tuo malgrado.
Nella serenità che invade il mio cuoricino da ormai diversi mesi a questa parte sta trovando spazio fra i miei interessi una nuova "passione"..forse è presto per usare questa parola..ma di sicuro ho scoperto un nuovo mondo. Affascinate, vasto, tutto da conoscere. Senza gli amici che aiutano a conscere le cose belle della vita cosa ne sarebbe? 

sottovalutami
fa che della mia bellezza nessuno si accorga mai
che si possa difendere dietro un sorriso da bambina
dentro una frase sensibile e inosservata
che si protegga negandosi a se stessa
e celata passi in mezzo agli altri
per restare pura
perche non mi abbandoni mai
delusa o rubata da chi non la merita
...e se i miracoli esistessero?...noi rimarremo fregati!... :O)


Siamo una folata di vento in un pomeriggio estivo. Questo è il modo in cui sei entrato nella mia vita. Con un sorriso, con una sfida, misurando ogni passo per rispetto. E subito dopo con l'urgenza di fermare la nostra corsa solo un monento per dirmi che.....che eri un uomo che aveva qualcosa da dire, da condividere, da donare. Leggera è la tua anima forse perchè hai faticosamente imparato a lasciar cadere zavorre troppo pesanti per il tuo viaggio. C'è nella tua presenza qualcosa di taciuto eppure sempre evidente. Parlo di te...a volte con nostalgia come se mi fossi lontano mentre invece sei solo libero. Quello che mi ha sempre sorpreso sono i tuoi occhi. Occhi da bambino, gioiosi e testardi.

Quella voglia di donarmi, di essere tua.
Dio che notte! ancora adesso ne porto i segni. Diciassette ore fà cominciava la nostra follia ma ancora sento il tuo odore su me. E' la mia fantasia che non vuole staccarsi dal ricordo della notte meravigliosa passata insieme. Penso che tu mi abbia stregato. Mi ha fatto una magia e mi auguro che torni presto la tua voce a bisbigliare sortilegi alle mie orecchie, sul mio corpo, perchè non esiste niente al mondo di più bello che essere tua.
Esiste qualcosa di più grande e più puro
rispetto a ciò che la bocca pronuncia.
Il silenzio illumina l'anima,
sussurra ai cuori e li unisce.
Il silenzio ci porta lontano da noi stessi,
ci fa veleggiare
nel firmamento dello spirito,
ci avvicina la cielo;
ci fa sentire che il corpo
è nulla più che una prigione,
e questo mondo è un luogo d'esilio.
K. Gibran
~ Le ali spezzate ~
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Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
tu canti e sei canto,
Il mondo è oggi la mia anima
canto e sabbia,il mondo oggi è la tua bocca,
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perché si,
perché respiro e perché respiri,
essere felice perché tocco il tuo ginocchio
ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
e la sua freschezza.
Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
con o senza tutti, essere felice con l’erba
e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
essere felice con te,con la tua bocca,
essere felice.
Pablo Neruda